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Rapporto Censis sull’avvocatura: una professione ancora prestigiosa, ma ferita dalla crisi

Una professione ancora prestigiosa, quella dell’avvocato. Lo dice l’ultimo rapporto annuale sull’avvocatura presentato dal Censis nei giorni scorsi. Realizzato per la Cassa Forense, esso fa il punto sull'immagine e la reputazione degli avvocati nell'opinione degli italiani. Le professioni che gli italiani ritengono più prestigiose sono il medico (59,9%) e l'ingegnere (34,7%). Gli avvocati si collocano a metà classifica (16%), preceduti dai consulenti del lavoro (21,4%) e seguiti da giornalisti (15,8%), commercialisti (11,2%) e architetti (8,4%). Chiudono la classifica i notai con il 2,9%.

Un ruolo attivo per il buon funzionamento del Paese. Gli italiani attribuiscono infatti agli avvocati un ruolo attivo nella diffusione della legalità (27,4%), nel miglioramento della macchina amministrativa pubblica (22,1%), nella stabilizzazione dei rapporti di lavoro (20,3%) e nella tutela dei segmenti deboli della società (20,1%). Rispetto al tema della giustizia, il 42,3% dei cittadini ritiene che gli avvocati possano svolgere un ruolo nel risolvere l'eccessiva durata dei procedimenti giudiziari, il 27,7% glielo riconosce nella riforma del sistema e nei rapporti con la magistratura, l'11,1% per i costi d'accesso alla giustizia. Tra i soggetti che garantiscono un migliore funzionamento della giustizia, gli avvocati sono indicati però solo dal 12,1% della popolazione. Prevalgono le forze dell'ordine, indicate dal 40,7%, e la magistratura, con il 35,3%, seguita dalla Corte Costituzionale (20,6%) e dal Consiglio superiore della magistratura (19,7%).

A ciò si associa la sfiducia nella giustizia. Per il 71,6% dei cittadini il sistema giudiziario italiano non è in grado di garantire pienamente la tutela dei diritti fondamentali. Complessivamente, più della metà degli italiani (52,6%) ritiene che la situazione del sistema giudiziario sia rimasta pressoché invariata nel corso del 2016. Il 38,2% segnala invece un progressivo peggioramento del sistema nel corso nell'ultimo anno (e la sensazione di deterioramento si riscontra maggiormente nelle aree meridionali del Paese: 41,1%).

A cura dell'addetto stampa Concilia Lex S.p.A., dott.ssa Jenny Giordano

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