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Mediazione delegata: in un processo civile può essere ordinata dal giudice anche in appello

Anche nel secondo grado di giudizio il giudice ha facoltà di ordinare alle parti coinvolte di avviare un tentativo di conciliazione davanti ad un organismo di mediazione apposito. Questo vale non solo per le cause che rientrano nell’ambito della mediazione obbligatoria, ma anche dove quest’ultima non sia prevista.

La decisione arriva dalla Corte di Appello di Milano, che lo scorso 22 marzo si è pronunciata attraverso un’ordinanza che apre alla mediazione delegata in appello. Alla base di questa pronuncia c’è l’intento di incoraggiare l’utilizzo degli strumenti di ADR e ricorrere sempre di più a mediatori qualificati. In questo modo si arriverebbe non solo ad un notevole snellimento dei tempi della giustizia, ma anche ad una considerevole riduzione dei costi dei contenziosi civili.

Interessanti i passaggi dell’ordinanza sull’indifferenza della materia di trattazione della mediazione preventiva (mediazione obbligatoria o facoltativa, in tal senso, vengono ritenute come equiparate) e sull’importanza conferita alla prima udienza, nella quale avrà spazio l’invito alle parti, oltre alla discussione dell’inammissibilità delle istanze e sospensione. Infine, si può notare il ruolo del giudice di appello, che dovrà avere ben chiari tutti i fatti del caso in oggetto di giudizio e trasferirli con trasparenza al mediatore, il quale in questo modo potrà subito cogliere i punti salienti della sentenza in primo grado.

La Corte di Appello milanese non è nuova a questo tipo di decisioni, dal momento che già in altre ordinanze precedenti si era espressa conferendo un vero e proprio potere ai giudici verso la mediazione, che travalica la semplice incentivazione o l’invito. Un orientamento del genere, tuttavia, anche se condiviso da altri tribunali italiani (come, ad esempio, quello di Firenze), non è ancora molto diffuso, visto che, almeno a quanto rivelano dati statistici, i magistrati di secondo grado non utilizzano con frequenza l’invito alla mediazione.

A cura dell' Addetto Stampa Concilia Lex S.p.A., dott.ssa Jenny Giordano

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