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Mediazione civile: solo 23 italiani su cento sanno di cosa si tratta

Ben 77 italiani su 100 non sanno cosa sia la legge 28 del 2010, quella sul diritto di accesso alla giustizia extragiudiziale e al credito d’imposta per chi prosegue per un accordo e/o mancato accordo. Praticamente, quindi, solo 23 persone su cento conoscono le possibilità messe a disposizione dalla mediazione civile e commerciale, contro un 77% di cittadini che non la conosce.

È quello che viene fuori da un'indagine messa in atto dall’Associazione Nazionale Per l’Arbitrato e la Conciliazione per capire quanto la mediazione civile e commerciale sia conosciuta nel nostro Paese. L'indagine ha interessato privati cittadini, aziende ed enti istituzionali. Ne viene fuori un quadro di speranza, sì, ma di una cultura ancora da divulgare, soprattutto dal punto di vista delle istituzioni. Dal canto suo il ministero della Giustizia prova in tutti i modi a far passare degli emendamenti sull'obbligatorietà del tentativo di mediazione su argomenti piuttosto delicati (come ad esempio condominio, successioni, etc.) e la conoscenza della possibilità di un credito d'imposta per le parti che corrispondono indennità al mediatore, ma c'è ancora molto da fare.

Concilia Lex S.p.A. da tempo sa che uno dei metodi per far conoscere la cultura della mediazione è quello della formazione dei mediatori. Un mediatore ben formato e professionalizzato potrà infatti far conoscere a molte persone l'importanza e la possibilità di ricorrere all'istituto della mediazione civile e commerciale. La sua figura diventa dunque una sorta di link, di anello tra l'organismo di mediazione e gli utenti per mettere al corrente delle possibilità che si hanno, compresa quella del credito d'imposta.

A proposito di quest'ultimo, occorre ricordare che entro il 30 maggio il ministero della Giustizia dovrà emanare un decreto per coloro che vorranno usufruire al meglio di questo strumento. In esso dovrà essere specificato: quanto viene destinato alla copertura delle minori entrate derivanti dal credito d’imposta relativo alle mediazioni concluse nell’anno precedente; il credito d’imposta spettante in relazione all’importo di ciascuna mediazione in proporzione alle risorse stanziate e nei limiti previsti. Successivamente, entro il 30 giugno, tutti coloro che sono interessati al credito d'imposta dovranno ricevere dal Ministero anche informazioni circa l'importo spettante.

A cura dell'addetto stampa Concilia Lex S.p.A. dott.ssa Jenny Giordano

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