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ADR: ecco gli incentivi alla mediazione previsti dal nuovo decreto in arrivo

Il nuovo decreto in arrivo destinato a dare rilievo alle ADR dovrebbe prevedere anche incentivi alla mediazione, sia per gli avvocati che per i magistrati. Ecco qualche anticipazione. Nello specifico, per gli avvocati: le mediazioni che si concluderanno con esito positivo dovrebbero attribuire (il condizionale è d’obbligo in attesa di dati certi) un credito formativo per ogni mediazione, mentre anche per la formazione si prevedono crediti formativi più mirati per i partecipanti. Per quanto riguarda i magistrati, invece, le mediazioni demandate dovrebbero essere comunicate al Giudice in caso di esito positivo e lo stesso verbale positivo varrebbe come provvedimento giurisdizionale (quindi farebbe statistica).

Previste poi regole più chiare per i mediatori e per i responsabili degli Organismi, mentre si rafforzeranno sempre più i princìpi cardine della mediazione come imparzialità, riservatezza e trasparenza. Probabile l’aumento, inoltre, delle spese di avvio. In tal senso va interpretata anche la stipula dell'accordo (siglato ieri, 8 giugno) tra Osservatorio ADR ed Ente Nazionale per il Microcredito, che prevede il sostegno a quei professionisti legali che siano disposti a specializzarsi nel campo delle ADR.

In realtà è, questa, una strada che già viene percorsa da tempo, con intenti anticipati sia dal Guardasigilli, Andrea Orlando, che dal sottosegretario di Stato presso il ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri in occasione di diversi eventi istituzionali. Il primo ha già fatto sapere in più occasioni di pensare ad un ulteriore allargamento delle materie obbligatoriamente destinate alla mediazione oltre che ”al potere già oggi attribuito al giudice di imporre le parti del giudizio e di attivare il procedimento dove ne veda i presupposti”. Da qui l’istituzione di una commissione di studi presso il Ministero avvenuta nei mesi scorsi proprio per favorire le Alternative Dispute Resolutions.

Cosimo Maria Ferri, invece, oltre a sottolineare spesso l’importanza di costanti interventi di incentivazione e di un rafforzamento della fiducia da parte dei cittadini ”nella sicurezza e nella tutela stragiudiziale”, insiste sul ruolo del primo incontro per il tentativo di mediazione, il quale ”non deve essere inteso come semplice passaggio formale, alla sola presenza degli avvocati, ma dovrà essere percepito con maggiore attenzione e partecipazione”.

A cura dell' Addetto Stampa Concilia Lex S.p.A., dott.ssa Jenny Giordano

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