• Sei qui:
  • Home >
  • News >
  • Direttiva 2013/11/UE e la risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori

Direttiva 2013/11/UE e la risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori

L’ e-commerce è diventato, grazie a tutti quei professionisti e consumatori che effettuano quotidianamente acquisti e vendite online, uno dei principali strumenti per la crescita dell’ economia europea.
Con la Direttiva 2013/11/UE sulla risoluzione delle controversie dei consumatori, che è andata a modificare il Regolamento n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE, il Parlamento europeo ha stabilito che nelle politiche dell’ Unione deve essere garantito un livello elevato di protezione dei consumatori.
Il termine di ricepimento è scaduto il 9 luglio 2015: l’ Italia avrebbe dovuto adeguarsi, ma solo domani venerdi 31 luglio, il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il decreto attuativo per il recepimento della Direttiva 2013/11/UE.

Partendo dal presupposto che per favorire lo sviluppo del mercato digitale è estremamente essenziale mantenere ben salda la fiducia dei consumatori affinché si sentano sicuri nelle operazioni online, la Direttiva europea ha previsto come i consumatori di tutti i paese dell’ Unione possano rivolgersi in modo semplice, utile e a basso costo, ad Organismi preposti ai fini della risoluzione delle controversie connesse all’ acquisto o vendita di beni on line.
In altre parole, nel caso in cui dovessero insorgere controversie, il consumatore avrà la possibilità di presentare reclami nei confronti di professionisti, dinanzi ad Organismi stragiudiziali che siano pronti ad ascoltare le parti per aiutarli a trovare, in modo efficace e rapido, una soluzione amichevole. Gli operatori, dal canto loro, saranno tenuti ad informare i consumatori delle tecniche stragiudiziali delle ADR sui propri siti web o nelle clausole contrattuali generali di vendita.

La Direttiva europea si applica alle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie relative alle obbligazioni contrattuali derivanti da contratti di vendita di servizi tra professionista e consumatori e sarà completamente a regime a partire dal 9 gennaio 2016.
Inoltre, è stata prevista dal Regolamento UE 524/2013 una piattaforma web gratuita, dove potrà svolgersi la gestione della procedura di risoluzione alternativa di tali controversie. Su tale piattaforma web, i consumatori e professionisti potranno presentare reclami attraverso moduli elettronici standard e al contempo ottenere informazioni utili ai fini della scelta del regime di risoluzione più appropriato.
E grazie all’ interscambio dei dati, gli organismi di mediazione potranno svolgere on line le procedure di risoluzione delle controversie.
Non ci resta che attendere il nuovo anno per respirare aria europea!
A cura dell' Addetto Stampa Concilia Lex S.p.A.

Tutta la disponibilità e l'efficienza del Team Concilia Lex!

La Concilia Lex S.p.A. mette a disposizione dell’utente, tutta la disponibilità ed efficienza, di personale altamente qualificato, per rispondere ad ogni problematica relativa alle attività svolte ed ai servizi erogati dalla società.

E’ possibile chiamare il nostro centralino al n. verde 800 482977 per parlare con una nostra operatrice, che saprà fornire tutte le risposte alle vostre domande, dalla gestione di una pratica, alla presentazione di un’istanza oppure semplicemente ricevere informazioni sugli orari d'ufficio.

Non esitare, contattaci!

Lascia i tuoi dati e un nostro esperto ti ricontatterà presto

Cliccare sul check di controllo

*Inviando accetti la Politica sulla Privacy